ACTE I | BIAS : Isola d’arte | Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Fondazione Donà dalle Rose per la diffusione del Bando per artisti alla edizione 2026 della BIAS: Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra delle religioni e credo dell’umanità

Una Biennale d’arte multidisciplinare in cui gli artisti non rappresentano un Stato, una Nazione, un confine geografico temporaneo, un governo del territorio, ma la spiritualità come elemento nutritivo del loro gesto creativo, la crescita di questa ricerca che si evolve nel corso di una vita, creando ponti tra i popoli. La BIAS è ispirata alla genesi spirituale degli artisti, in particolare dello “Spirituale dell’Arte” di Vasilis Kandinsky e del manifesto “Neospazialista” di Rosa Mundi, che l’ha creata nel 2010 . Gli artisti di chiara fama ed altri selezionati da una commissione accademica internazionale possono scegliere tra i Padiglioni: Archeolgoico delle Religioni perdute, Esoterico, Sciamano, Zorastriano, Abramitico, Induista, Buddista, Filosofico, Scientifico Digitale e Sportivo Scientifico.

BIAS 2026

Una Biennale d’arte multidisciplinare in cui gli artisti non rappresentano un Stato, una Nazione, un confine geografico temporaneo, un governo del territorio, ma la spiritualità come elemento nutritivo del loro gesto creativo, la crescita di questa ricerca che si evolve nel corso di una vita, creando ponti tra i popoli. La BIAS è ispirata alla genesi spirituale degli artisti, in particolare dello “Spirituale dell’Arte” di Vasilis Kandinsky e del manifesto “Neospazialista” di Rosa Mundi, che l’ha creata nel 2010 . Gli artisti di chiara fama ed altri selezionati da una commissione accademica internazionale possono scegliere tra i Padiglioni : Archeolgoico delle Religioni perdute, Esoterico, Sciamano, Zoorastriano, Abramitico, Induista, Buddista, Filosofico, Sicentifico Digitale e Sportivo Scientifico.
Il tema del 2026 è “Isola d’arte”. Gli artisti dovranno mandare un progetto o una immagine dei lavori delle arti performative (pittorici, scultorei, fotografici, video installazioni, musicali, teatrali e architettonici, poetici/lettarari, seguendo le indicazioni . Si invitano gli artisti a monitorare il sito della Fondazione Donà dalle Rose www.fondazionedonadallerose.org e della Bias www.bias.instituteSuperata la preselezione, verrà operata la selezione per l’esposizione finale. I luoghi della Biennale BIAS sono: Venezia per la presentazione con artisti di chiara fama, a seguire il Senegal a Dakar, la GUinea Equatoriale e la Nigeria ed i Camerun.

www.fondazionedonadallerose.org |www.bias.institute
press@fondazionedonadallerose.org


La Fondazione Donà dalle Rose promotrice del Padiglione della Repubblica della Guinea Equatoriale “La Foresta: il
sottobosco” e del Padiglione Collaterale dell’Associazione Tissali Art & Culture “Fessure di Luce. Diaspora: dissonanze in
Fa Minore” alla 61° Mostra d’arte internazionale della Biennale di Venezia In Minor Keys con sede a Palazzo Donà dalle Rose
(Cannaregio 5038), (www.equatorialguinealabiennale.org) e “Bias: Isola d’Arte” con sede Castello 3811/b.
PRESENTANO:
Un evento a cura di: Matteo Poletti – (M.)iss(P.)roduction Art Events & Rosa Mundi Art & BIAS 2026
CONCERTO D’IMPROVVISAZIONE RADICALE
ALIPIO CARVALHO NETO e GIACOMO SALIS


Un incontro musicale fondato sull’ascolto, sul silenzio e sulla libertà del gesto sonoro: Alipio Carvalho
Neto e Giacomo Salis intessono un dialogo in tempo reale, esplorando le possibilità timbriche,
dinamiche e materiche dei loro strumenti.
La performance si configura come un processo creativo aperto, in cui ogni suono nasce dalla relazione
istantanea tra i musicisti e ridefinisce continuamente il paesaggio musicale. Emerge così un percorso
sonoro in costante trasformazione, invitando il pubblico ad un ascolto attivo, capace di accogliere
l’imprevedibilità quale elemento essenziale dell’esperienza sonora.
Ore 20.30 – Bias Isola d’Arte *
Campo Bandiera e Moro, Castello 3811/B
30122 Venezia
www.fondazionedonadallerose.org |www.equatorialguinealabiennale.org | www.bias.institute
Bias: Isola d’Arte – Castello 3811/b
2026


Alípio Carvalho Neto inizia i suoi studi musicali presso la Scuola di Musica di Brasília (EMB).
Ha conseguito il Dottorato di Ricerca (PhD) in Storia, Scienze e Tecniche della Musica presso
l’Università di Roma 2 “Tor Vergata”. Sassofonista, poeta e saggista, ha un Master in Teoria
della Letteratura. Si trasferisce nel 1997 in Portogallo dove è stato premiato con una borsa di
studio dall’Istituto di Cultura di Macao e del Ministero della Cultura del Brasile (Bolsa Virtuose)
per la ricerca nei settori della musica e della letteratura, con approfondimento nella poetica
araba e cinese all’Università di Évora. Alípio ha pubblicato numerosi album sia come leader, coleader
e come sideman che sono stati acclamati dal pubblico e dalla critica specializzata
internazionale. È un attivo interprete, compositore, improvvisatore, educatore e ricercatore
profondamente dedicato agli Studi Musicali Interdisciplinari. Collabora con diversi progetti di
inter-media e con artisti interdisciplinari (Ensemble di musica contemporanea, elettronica, free
music, avant-garde jazz, teatro ed artisti visivi). Alípio presta particolare attenzione all’estetica
della musica e si è costantemente impegnato nello scambio intellettuale tra arte, filosofia,
sociologia, antropologia, scienza e tecnologia.


Giacomo Salis è batterista, percussionista e ricercatore timbrico. La sua ricerca focalizza
l’attenzione sul suono, silenzio e rumore, attraverso l’utilizzo di tecniche estese e set preparati.
L’improvvisazione concepita come esecuzione dell’inatteso è la pratica utilizzata per
scandagliare le potenzialità insite negli strumenti a percussione. La ricerca sul suono esprime la
finalità di ripensare radicalmente ogni strumento, piegandolo di volta in volta alle esigenze
timbriche e sonore richieste durante l’esecuzione. Al centro vi è quindi la sperimentazione, la
ricerca di soluzioni inaspettate, altrimenti insondabili con altre pratiche se non quella della
composizione estemporanea. Giacomo Salis ha suonato tra gli altri con Seijiro Murayama, John
Butcher, Julien Desprez, Nate Wooley, Eric Chenaux, Luca Venitucci, Martin Mayes, Gabriele
Mitelli, Paolo Sanna, Dalila Kayros, C.S. Bishop, Marcello Carro, Daniele Del Monaco, Angelo
Contini, Luiz Rocha, Stefan Schmidt, Luca Santini, Stanislas Pili, Marco Ferrazza e Daniele
Goldoni. Ha registrato per le etichette Confront Recordings, Tsss tapes, Grisaille, Falt, Plus
Timbre, Beachbuddies records, Gravity’s rainbow Tape, Floating Forest.


  • Bias Isola d’Arte con sede in Castello 3811/b e Palazzo Donà dalle Rose – Cannaregio
    5038 – durante tutto l’arco dell’estate 2026 presenterà la Biennale di Arte
    Contemporanea Sacra a Venezia con artisti già storicizzati e con un bando aperto (Open
    Call) per la selezione degli artisti internazionali emergenti che parteciperanno
    all’edizione 2026 in Guinea Equatoriale a breve visibile sui siti:
    www.bias.institute – www.fondazionedonadallerose.org –
    www.equatorialguinealabiennale.org
    www.fondazionedonadallerose.org |www.equatorialguinealabiennale.org | www.bias.institute
    61° Mostra d’arte internazionale della Biennale di Venezia
    Bias: Isola d’Arte – Castello 3811/b

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