NASCE IL PREMIO FUTURISMO

Dall’avanguardia del Novecento alle nuove visioni dell’intelligenza artificiale
Duetorrihotels e Fondazione Donà dalle Rose, con i conti Francesco e Chiara Donà dalle Rose, alias Rosa Mundi, presentano a Venezia la prima edizione del
“Premio Futurismo – Dal Futurismo ai Futurismi AI”.
Quattro categorie per esplorare le nuove frontiere della creatività e un percorso espositivo tra due luoghi di eccezione
il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna e Palazzo Donà dalle Rose di Venezia
Ore 12:00 Venezia, 29 ottobre 2026 _
Come cambia l’immaginazione del futuro nell’epoca dell’intelligenza artificiale? E quale ruolo può assumere l’arte nel dare forma alle trasformazioni del nostro tempo? Nasce da queste domande il Premio Futurismo – Dal Futurismo ai Futurismi AI, il nuovo progetto culturale promosso da Duetorrihotels e Fondazione Donà dalle Rose, con i conti Francesco e Chiara Donà dalle Rose, alias Rosa Mundi,presentato questa mattina a Venezia, a Palazzo Donà dalle Rose, Fondamenta Nove, Cannaregio 5038.
Aperto ad artisti, autori, musicisti, architetti e progettisti maggiorenni di qualsiasi nazionalità, il Premio si articola in quattro categorie – Arti performative, Poesia e parola, Architettura e progettazione urbana, Musica e arti sonore – e si sviluppa tra Venezia e Bologna, attraverso la selezione delle candidature, la premiazione e un percorso espositivo nelle due città. L’obiettivo è valorizzare talenti emergenti e ricerche originali, favorendo il dialogo tra comunità artistiche, istituzioni culturali e mondo dell’impresa.
«Il Futurismo ha avuto il coraggio di rompere gli schemi del proprio tempo, mettendo in discussione i linguaggi tradizionali e immaginando nuove forme di espressione. Oggi, di fronte alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, sentiamo la necessità di riaprire quella riflessione, interrogandoci sul significato della creatività, sull’identità e sul rapporto tra essere umano e tecnologia. Con questo Premio vogliamo offrire agli artisti ed agli uomini di cultura, uno spazio di ricerca e confronto, nel quale sperimentare nuove possibilità espressive senza perdere di vista il valore umano e culturale dell’ingegno umano e una delle sue massime espressioni e dialettiche: l’arte».
Chiara Donà dalle Rose, presidente della Fondazione Donà dalle Rose
«L’ospitalità può essere molto più di un servizio: può diventare un’esperienza culturale, un’occasione di incontro e un modo per mettere in relazione le persone con la storia e l’identità dei luoghi. Con il Premio Futurismo proseguiamo un percorso che riconosce negli alberghi spazi capaci di accogliere e sostenere la creatività contemporanea, creando connessioni tra impresa, cultura e territorio. Crediamo che investire nella cultura significhi contribuire alla vitalità delle città e offrire nuove opportunità a chi, attraverso il proprio lavoro, è in grado di interpretare il presente e immaginare il futuro»
Franco Vanetti, direttore generale del Gruppo Duetorrihotels
Dal Futurismo ai Futurismi AI: una nuova stagione di sperimentazione
Il sottotitolo del Premio esprime la prospettiva del progetto: partire dall’eredità di una delle avanguardie più radicali e controverse del Novecento per interrogare la pluralità dei linguaggi e delle visioni contemporanee.
Se la macchina, la velocità e la trasformazione della vita urbana alimentarono l’immaginario futurista, oggi l’intelligenza artificiale e le reti digitali aprono nuovi interrogativi sui processi creativi, sull’autorialità e sul rapporto tra essere umano e tecnologia.
Il Premio invita a esplorare questi cambiamenti attraverso la sperimentazione e il dialogo tra discipline, raccogliendo dal Futurismo la tensione verso il nuovo e la capacità di mettere in discussione le forme consolidate dell’espressione artistica. L’intelligenza artificiale diventa così un terreno di ricerca sul quale confrontarsi con le opportunità offerte dalle tecnologie e con le trasformazioni che esse introducono nel nostro modo di immaginare, conoscere e rappresentare il mondo.
Venezia e Bologna, due città in dialogo
Il progetto mette in relazione due città che hanno avuto un ruolo significativo nella storia del Futurismo e che oggi diventano protagoniste di un nuovo percorso culturale. A Venezia, nel 1910, il lancio di volantini dalla Torre dell’Orologio in piazza San Marco trasformò lo spazio pubblico nel teatro di una provocazione artistica destinata a entrare nella storia del movimento. A Bologna, nel marzo 1914, gli spazi dell’allora Hotel Baglioni, oggi Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, ospitarono una mostra di giovani artisti che riunì opere di Giorgio Morandi, Osvaldo Licini, Severo Pozzati, Mario Bacchelli e Giacomo Vespignani.
«Il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” custodisce una parte importante della memoria culturale di Bologna. La mostra del 1914 testimonia come questo luogo fosse già allora uno spazio aperto al confronto con le nuove espressioni artistiche e con le idee che stavano trasformando il panorama culturale italiano. Oggi vogliamo rinnovare quella vocazione, facendo dell’hotel non soltanto un luogo che conserva la storia, ma uno spazio vivo, capace di accogliere la creatività contemporanea e di favorire l’incontro tra artisti, studiosi e pubblico».
Tiberio Biondi, direttore del Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna
Da questi precedenti prende avvio un nuovo percorso condiviso. Palazzo Donà dalle Rose e il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” diventano i poli di un progetto che mette in relazione memoria culturale e produzione contemporanea, restituendo agli spazi storici una funzione attiva nella scoperta e nella valorizzazione di nuovi talenti.
«Il Premio Futurismo nasce dalla volontà di mettere in dialogo la storia con le visioni del futuro, valorizzando luoghi che hanno saputo accogliere e accompagnare momenti significativi della ricerca artistica. Palazzo Donà dalle Rose e il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” non sono semplicemente le sedi di un’iniziativa, ma parte integrante di un progetto che intende restituire alla cultura una dimensione di incontro, apertura e partecipazione. In questa prospettiva si inserisce anche l’omaggio al Doge Leonardo Donà dalle Rose che accolse, difese e promosse economicamente Galielo Galilei, un grande scienziato del rinascimento, e mio padre e mia madre Nicolò Donà dalle Rose e Françoise Marsot Donà dalle Rose, artefici della nascita del piccolo villaggio Porto Rotondo nei primi anni ’60, esperienza nella quale progettazione, paesaggio e cultura hanno contribuito a costruire una nuova identità territoriale tra le maggiori di successo di questi ultimi sessant’anni».
Francesco Donà dalle Rose, presidente di Rosa Mundi Art Srl
LA GIURIA
La giuria è composta da sei membri, tre designati dalla Fondazione Donà dalle Rose e tre dal Gruppo Duetorrihotels, che saranno affiancati da un esperto per ciascuna delle quattro categorie del Premio, arrivando ad una composizione di 10 membri in totale.
Chiara Modica Donà dalle Rose | Artista, curatrice e promotrice culturale
Artista “alias Rosa Mundi”, curatrice, promotrice culturale, docente ed avvocato Chiara Modìca Donà dalle Rose affianca all’attività artistica un impegno pluriennale nel campo del mecenatismo e della valorizzazione delle arti contemporanee. Il suo percorso creativo, sviluppato attraverso la scultura in marmo, la pittura ad olio con pigmenti natural, fotografia, video, installazioni e linguaggi multidisciplinari, indaga il rapporto tra realtà, immaginario e fenomeni ambientali. Presidente della Fondazione Donà dalle Rose, ha ideato e promosso numerosi progetti espositivi e iniziative culturali in Italia e all’estero, favorendo il dialogo tra artisti, istituzioni e differenti ambiti del sapere. Tra le esperienze che hanno caratterizzato il suo percorso artistico figurano la partecipazione al progetto espositivo Gang City, nell’ambito della Biennale di Architettura di Venezia del 2016, la partecipazione alla Biennale Arte di Venezia nel 2022 come artista nel Padiglione di San Marino e nel 2026 come curatrice nel Padiglione collaterale Diaspora: dissonanze in fa minore, il primo premio alla Biennale di Cipro, la selezione alla Biennale di Helsinki, di Durazzo, all’expo di Osaka 2025, nonché la sua partecipazione alla Biennale di Dakar On nel 2024. Ha curato nelle Esposizioni della Internazionale Biennale Arte di Venezia, nel 2017 alla 57° edizione il Padiglione ufficiale della Repubblica Islamica dell’Iran, nel 2019 alla 58° Edizione del museo nazionale del Kazakistan di Almati, il Padiglione del Camerun nella 60° Edizione e il Padiglione della Guinea Equatoriale nella 61° Edizione. E’ stata docente alla Sapienza in diritto ed arte nei master di primo e secondo livello e membro del consiglio di amministrazione dello IUAV, università di architettura, arte e design per due mandati. Ha creato numerose iniziative culturali di spessore internazionale come la BIAS : Biennale internazionale d’arte contemporanea sacra delle religioni e credenze dell’umanità, giunta alla sua decima edizione; la via dei librai a Palermo, il The Doge Venice Red Carpet a Venezia, la rassegna e premio editoriale internazionale “Una Marea di Libri” a Venezia.
Angela Vettese | Storica e critica d’arte, docente e curatrice
Storica e critica d’arte, Angela Vettese è docente di Storia dell’arte contemporanea e direttrice del corso di laurea magistrale in Arti visive e moda presso l’Università Iuav di Venezia.
La sua formazione filosofica ha rappresentato la base di un approccio critico caratterizzato da rigore metodologico e attenzione alle implicazioni culturali, sociali ed economiche della produzione artistica contemporanea. Dopo gli studi in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano e il successivo perfezionamento in Storia dell’Arte, ha sviluppato una carriera internazionale che l’ha portata a collaborare con alcune delle più prestigiose riviste specializzate del settore, tra cui Il Sole 24 Ore, Domus, Flash Art, Frieze, Parkett e Art+Text.
Nel corso della sua attività professionale ha ricoperto ruoli di grande rilievo all’interno del sistema dell’arte, contribuendo alla valorizzazione di artisti emergenti e affermati. Ha diretto e presieduto importanti istituzioni culturali, tra cui la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, storica incubatrice di giovani talenti, la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano e la Galleria Civica di Modena. Ha inoltre presieduto la Giuria Internazionale della 53ª Biennale di Venezia, uno degli incarichi più prestigiosi nel mondo dell’arte contemporanea.
Professore associato nell’area della Teoria e Critica dell’Arte Contemporanea all’Università IUAV di Venezia, dove è ha contribuito alla creazione di un modello didattico innovativo che integra discipline artistiche, progettazione culturale, economia della cultura e pratiche curatoriali. Generazioni di artisti, curatori, critici e professionisti del settore culturale si sono formate sotto la sua guida.
La riflessione teorica di Angela Vettese si concentra in particolare sul rapporto tra arte, mercato, istituzioni e società. I suoi scritti hanno affrontato temi quali la trasformazione del sistema dell’arte globale, il ruolo delle biennali e delle fiere internazionali, la sostenibilità economica delle pratiche artistiche, l’evoluzione del collezionismo e il rapporto tra creatività e innovazione. Attraverso libri, saggi e conferenze, ha contribuito a rendere comprensibili a un pubblico più ampio le dinamiche spesso complesse dell’arte contemporanea. Un altro elemento distintivo del suo percorso è l’impegno per la promozione dei giovani artisti, sostenendo numerose iniziative dedicate alla ricerca emergente, favorendo il dialogo tra nuove generazioni creative, istituzioni pubbliche, collezionisti e mercato dell’arte. Parallelamente all’attività accademica e curatoriale, Angela Vettese ha svolto incarichi pubblici e istituzionali, tra cui quello di Assessore alla Cultura del Comune di Venezia, promuovendo politiche culturali orientate all’innovazione, all’internazionalizzazione e al dialogo tra patrimonio storico e contemporaneità.
Oggi è considerata una delle voci più autorevoli nel dibattito artistico europeo. La sua figura rappresenta un punto di riferimento per studiosi, artisti, collezionisti, istituzioni museali e operatori culturali grazie alla capacità di coniugare ricerca scientifica, visione strategica e profonda conoscenza dei processi che governano la produzione e la diffusione dell’arte contemporanea.
Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona | Collezionista, mecenate e promotore culturale
Collezionista e promotore culturale, Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona proviene da una famiglia legata da generazioni al collezionismo e al mecenatismo artistico. Il suo impegno si distingue per la volontà di rendere il patrimonio artistico accessibile al pubblico, attraverso donazioni, progetti espositivi e la creazione o valorizzazione di istituzioni museali. Tra le iniziative a cui ha contribuito figurano il Museo Carlo Bilotti nell’Aranciera di Villa Borghese a Roma, il Museo d’Arte Contemporanea a lui intitolato a Rende e il Museo all’Aperto Bilotti (MAB) di Cosenza. Le sue raccolte spaziano dall’arte antica alla contemporanea, mettendo in relazione epoche, linguaggi e sensibilità differenti. La sua attività interpreta il collezionismo come strumento di condivisione e valorizzazione culturale, al servizio delle comunità e dei territori. è un mecenate, collezionista e promotore culturale di riconosciuto prestigio internazionale, da anni impegnato nella valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e contemporaneo. Erede di una storica tradizione familiare di collezionismo e mecenatismo, ha dedicato la propria attività alla conservazione, promozione e diffusione dell’arte come strumento di crescita culturale e sociale. Animato dalla convinzione che l’arte debba essere accessibile e condivisa, ha sostenuto la nascita e lo sviluppo di musei, collezioni pubbliche, mostre e progetti culturali di rilevanza nazionale e internazionale, ma soprattutto ha donato numerose opere di famiglia e da lui acquistate a numerosi musei pubblici in Calabria, Lazio ed in Sicilia, ed ha prestato numerose opere di artisti futuristi di sua proprietà al ministero degli esteri e della cultura in occasione di expo e giochi olimpici.
E’ tra i più noti collezionisti di opere di Boccioni e promotori di una ricostruzione autentica del movimento futurista e dei suoi principali protagonisti, attraverso una raccolta certosina di documenti e testimonianze degli eredi e delle documentazioni ad oggi in essere. Grande promotore di giovani talenti nel mondo artistico è anche un grande mecenate del connubio arte e filantropia, soprattutto nel settore della promozione medica e della tecnologia scientifica.
Beatrice Buscaroli | Storica dell’arte, docente e curatrice
Storica dell’arte, critica, saggista e docente di Storia dell’arte moderna e contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Beatrice Buscaroli è riconosciuta tra le più autorevoli studiose italiane nel campo della storia dell’arte. Ha curato mostre di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2009. La sua attività di ricerca e divulgazione spazia dall’arte antica al contemporaneo, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio artistico, al dialogo tra le arti e alla tutela dell’identità culturale italiana. Autrice di numerose pubblicazioni, interventi critici e contributi scientifici, si distingue per la capacità di coniugare rigore accademico e divulgazione, rendendo accessibili al grande pubblico temi di elevato profilo culturale. Collabora con il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” a progetti che intrecciano ricerca scientifica, memoria storica e divulgazione culturale, contribuendo a raccontare l’identità dell’hotel attraverso nuove prospettive, iniziative editoriali e percorsi di valorizzazione del suo patrimonio storico e artistico. Ha curato esposizioni di rilievo nazionale e internazionale, tra cui il Padiglione Italia alla 53ª Biennale di Venezia nel 2009, e ha collaborato con importanti istituzioni museali, fondazioni e realtà culturali, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio artistico attraverso progetti espositivi, attività di ricerca e iniziative editoriali. Autrice di numerosi saggi, monografie e contributi critici, è riconosciuta per la capacità di restituire alle opere d’arte il loro contesto storico, umano e simbolico, offrendo al pubblico letture originali e approfondite.
Franco Vanetti | Direttore generale del Gruppo Duetorrihotels
Alla guida del Gruppo Duetorrihotels, Franco Vanetti promuove una visione dell’ospitalità di alta gamma nella quale la valorizzazione culturale rappresenta un elemento distintivo dell’esperienza alberghiera. La sua direzione sostiene progetti che mettono in dialogo gli hotel del Gruppo con il patrimonio storico, artistico e identitario delle città in cui operano. Un approccio che riconosce negli alberghi non soltanto luoghi di accoglienza, ma spazi vivi di cultura, capaci di custodire storie, creare relazioni e offrire agli ospiti occasioni autentiche di scoperta del territorio.
Tiberio Biondi | Direttore del Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna
Direttore del Grand Hotel Majestic “già Baglioni” dal 2010, Tiberio Biondi ha costruito nel tempo un legame profondo con uno degli alberghi più rappresentativi di Bologna, contribuendo a valorizzarne il patrimonio storico, artistico e architettonico. Sotto la sua guida, il Majestic si conferma un luogo di incontro tra ospitalità, arte e cultura, in dialogo costante con la città. Dagli affreschi cinquecenteschi della scuola dei Carracci agli ambienti dedicati a Giorgio Morandi, fino alle collaborazioni con studiosi, istituzioni culturali ed editori, Biondi promuove iniziative che rendono l’hotel uno scrigno di storia e bellezza, aperto alla vita culturale bolognese.
Joan Abèllo
Professore, storico dell’arte e studioso dei movimenti d’avanguardia del XX secolo, Joan Abelló è una figura di riferimento nel panorama culturale catalano e internazionale. Attivamente impegnato nelle attività del Reial Cercle Artístic de Barcelona, una delle più prestigiose istituzioni artistiche della Spagna, dedica la propria ricerca all’arte moderna europea, con particolare attenzione al Futurismo italiano, alle avanguardie storiche e all’opera di Pablo Picasso, di cui approfondisce gli aspetti artistici, culturali e biografici. La sua attività si distingue per la capacità di mettere in dialogo il patrimonio artistico mediterraneo con le grandi correnti internazionali del Novecento, promuovendo progetti espositivi, conferenze, pubblicazioni e iniziative di divulgazione rivolte sia al pubblico specialistico sia a quello più ampio. Attraverso un approccio interdisciplinare, volto a valorizzare le connessioni tra arte, storia, letteratura e società, contribuisce a una lettura dell’opera d’arte come testimonianza privilegiata delle trasformazioni culturali del proprio tempo. Particolarmente interessato alle relazioni artistiche tra Italia e Catalogna, ha approfondito le dinamiche di scambio che hanno favorito la diffusione delle idee e dei linguaggi delle avanguardie europee, mettendo in luce il ruolo fondamentale di artisti, intellettuali e istituzioni culturali nella costruzione di una comune identità mediterranea. La sua attività di ricerca e divulgazione è caratterizzata dall’impegno costante nel rendere accessibile il patrimonio artistico e nel promuovere una maggiore consapevolezza del valore della cultura quale strumento di dialogo, conoscenza e crescita civile. Grazie alla sua competenza scientifica e alla sua ampia rete di relazioni internazionali, Joan Abelló contribuisce attivamente allo sviluppo di progetti culturali che favoriscono l’incontro tra mondi, tradizioni e sensibilità diverse, riaffermando il ruolo dell’arte come linguaggio universale capace di superare confini geografici e generazionali. Ha curato il Padiglione della Guinea Equatoriale alla 61° Edizione della Biennale di Venezia,
“Il Pinocchio adulto A.I.” scultura bifacciale di Rosa Mundi, immagine del Premio
A interpretare visivamente i temi del progetto è l’opera di Rosa Mundi scelta come immagine ufficiale del Premio: un Pinocchio adulto AI bifacciale, con due volti e due nasi. La figura creata da Carlo Collodi, creatura artificiale animata dal desiderio di diventare umana, offre lo spunto per una riflessione sul rapporto tra identità, artificio e conoscenza. Nella rilettura della scultura dell’artista Rosa Mundi per la Biennale di Durazzo e per il Padiglione Italia all’Expo di Osaka 2025, il doppio volto e il doppio naso evocano la moltiplicazione delle narrazioni, la fragilità della memoria e la difficoltà di distinguere il vero dal falso nell’ambiente digitale. Il naso di Pinocchio, tradizionalmente legato alla menzogna individuale, diventa così il simbolo di una questione collettiva: la circolazione di informazioni, manipolazioni e falsificazioni che, nel web, possono essere replicate e continuare a produrre effetti nel tempo, in un dialogo tra l’immaginario, la memoria e la bugia tra le maglie del tempo.
Quattro categorie per esplorare il presente
Il Premio accoglie ricerche e progetti attraverso quattro ambiti, pensati per intercettare linguaggi, sensibilità e modalità espressive differenti.
- Arti performative, per opere che pongono al centro il corpo, l’azione, lo spazio e la relazione con il pubblico: dalla performance al teatro, dalla danza agli happening, fino alle pratiche interdisciplinari.
- Poesia e parola, dedicata alla poesia, allo spoken word, alla performance poetica e alle ricerche che fanno del linguaggio verbale il principale strumento espressivo.
- Architettura e progettazione urbana, per progetti e visioni dello spazio contemporaneo capaci di mettere in relazione innovazione, sostenibilità, tecnologia e qualità dell’abitare.
- Musica e arti sonore, rivolta a composizioni, sperimentazioni elettroacustiche, sound art e progetti che esplorano nuove possibilità dell’espressione sonora.
Sarà possibile candidarsi individualmente o in forma collettiva, secondo i requisiti e le modalità stabiliti dal bando ufficiale.
La giuria individuerà un vincitore per ciascuna categoria, con la possibilità di assegnare menzioni speciali. La valutazione terrà conto della qualità della ricerca, dell’originalità dei progetti e della capacità di interpretare, attraverso linguaggi differenti, le trasformazioni del presente.
Il percorso: dal lancio veneziano alle mostre del 2027
La presentazione a Palazzo Donà dalle Rose, nell’ambito della giornata di confronto Dal Futurismo all’AI. Arte, innovazione e immaginazione del futuro, inaugura il percorso della prima edizione. La raccolta delle candidature proseguirà fino a gennaio 2027; a febbraio seguiranno la preselezione e la comunicazione dei finalisti. Nel marzo 2027 il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna ospiterà i lavori della giuria e la proclamazione dei vincitori, in occasione dell’anniversario della storica stagione futurista bolognese del 1914. I progetti finalisti saranno presentati in una mostra collettiva al Majestic, della durata prevista di un mese. Il percorso proseguirà a Venezia, dove Palazzo Donà dalle Rose ospiterà dal 20 al 27 aprile 2027 la mostra dedicata ai vincitori. Ai quattro vincitori saranno assegnati un attestato ufficiale, un’opera della serie dei Pinocchietti di Rosa Mundi e soggiorni di due notti a Venezia e a Bologna.
L’impegno dei promotori per la cultura contemporanea
Con il Premio Futurismo, Duetorrihotels amplia il proprio percorso di sostegno alle arti, che comprende il Premio Casarini a Verona, il Premio Speciale Paganini a Genova e il BTO Women Award a Firenze, insieme alle collaborazioni culturali promosse dalle proprie strutture. La Fondazione Donà dalle Rose contribuisce con la propria attività espositiva e con iniziative quali la BIAS – Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra, The Doge Venice Red Carpet, Una Marea di Libri e La Via dei Librai a Venezia. Dall’incontro tra queste esperienze nasce un Premio che vuole accompagnare la ricerca artistica nel tempo, offrendo luoghi, relazioni e occasioni per svilupparla, condividerla con il pubblico e favorire nuove connessioni tra cultura, innovazione e impresa.
Seguirà lunch a cura dei Conti Francesco e Chiara Donà dalle Rose deliziato da caffè “8 note” di Filippo Vescovi un’istituzione nel mondo internazionale del caffè e della torrefazione.
Informazioni e candidature
Il bando ufficiale e il regolamento completo, con i requisiti di ammissione, le modalità di candidatura, la documentazione richiesta e le scadenze, saranno consultabili sui siti ufficiali di Duetorrihotels e Fondazione Donà dalle Rose:
www.fondazionedonadallerose.org
Ufficio stampa secnewgate:
press@fondazionedonadallerose.org
REGOLAMENTO UFFICIALE PREMIO FUTURISMO
Dal Futurismo ai Futurismi AI
29 ottobre 2029, Venezia
premiofuturismo@gmail.com
Articolo 1 – Istituzione e Finalità
- Due Torri Hotelspa e la Dr.ssa Chiara Modìca Donà dalle Rose, alias artista “Rosa Mundi”, e la Fondazione Donà dalle Rose istituiscono il “Premio Futurismo – Dal Futurismo ai Futurismi AI” e promuovo la prima edizione 2026-2027 del Premio con un articolato programma di esecuzione tra Bolonga e Venezia e che verrà di anno in anno rimodulato in base al calendario ed alle rispettive attività istituzionali dei due enti di concerto tra loro.
- Il Premio nasce con la finalità di promuovere la cultura contemporanea, valorizzare l’innovazione artistica e intellettuale e favorire il dialogo tra patrimonio storico, ricerca, tecnologia, intelligenza artificiale e nuove visioni del futuro.
- Il Premio si ispira ai principi di libertà creativa, sperimentazione, interdisciplinarità e responsabilità culturale, raccogliendo idealmente l’eredità dei movimenti d’avanguardia dei primi del Novecento e proiettandola nelle sfide della contemporaneità.
- Il presente regolamento disciplina le modalità di partecipazione, selezione e premiazione.
La partecipazione al Premio comporta l’accettazione integrale del presente Regolamento.
Articolo 2 – Sedi del Premio
Le attività del Premio si svolgeranno principalmente presso:
- Complesso Monumentale di Palazzo Donà dalle Rose, Cannaregio 5038-5101, 30121 Venezia;
- Grand Hotel Majetic già Baglioni, Via Indipendenza 8, 40121 Bologna;
nonché presso ulteriori sedi istituzionali eventualmente individuate dai fondatori, di comune accordo con eventuali atti integrativi al presente statuo, ad integrazione o modifica.
Articolo 3 – Categorie
Il Premio è articolato nelle seguenti sezioni:
A. Arte
Arti visive, scultura, fotografia, videoarte, arte digitale, installazioni, performance, design e progetti curatoriali.
B. Musica
Composizione, esecuzione, produzione musicale, ricerca sonora, innovazione musicale e contaminazioni interdisciplinari.
C. Letteratura
Narrativa, saggistica, poesia, drammaturgia, editoria, divulgazione e ricerca letteraria.
D. Architettura e Urbanistica
Progetti architettonici, pianificazione urbana, rigenerazione territoriale, paesaggio, sostenibilità e innovazione progettuale.
E. Premio Speciale Pinocchio AI
Riservato a personalità, opere, studi o progetti che abbiano contribuito alla riflessione sul rapporto tra creatività, tecnologia, intelligenza artificiale, memoria, identità e comunicazione. Il vincitore del premio sarà selezionato di concerto con votazione condivisa con tutti i membri della giuria, i permanenti e i temporanei individuati per ogni edizione.
Articolo 4 – Requisiti di Ammissione
4.1. Possono partecipare:
- persone fisiche maggiorenni di qualsiasi nazionalità;
- cittadini italiani e stranieri;
- enti pubblici e privati;
- fondazioni;
- associazioni;
- università;
- accademie;
- centri di ricerca;
- organizzazioni culturali;
- imprese culturali e creative;
- studi professionali.
4.2. Per i soggetti collettivi la candidatura dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante o da soggetto munito di adeguata delega ad hoc.
4.3. Non sono ammessi soggetti che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età alla data di presentazione della candidatura, se non parte di un collettivo o un ente associativo in cui almeno un membro sia maggiorenne.
Articolo 5 – Requisiti delle Opere e dei Progetti Ammissibili
Sono ammesse:
5.1. Opere inedite
Opere, studi, ricerche o progetti mai pubblicati, esposti, rappresentati o diffusi.
5.2. Opere edite
Opere, pubblicazioni, progetti, realizzazioni o attività già pubblicate, esposte, divulgate, realizzate o rappresentate, purché la loro prima diffusione sia avvenuta entro dieci (10) anni precedenti la data di scadenza del bando.
Sono altresì ammissibili:
- percorsi professionali;
- attività culturali;
- iniziative di particolare rilevanza;
- progetti interdisciplinari;
- progetti in corso di sviluppo.
5.3. Le candidature possono essere presentate in lingua italiana o inglese o francese, qualora venisse selezionata sarà cura del partecipante fornire la traduzione in lingua italiana per la proclamazione.
5.4. Le candidature possono essere presentate in lingua italiana o inglese o francese, qualora venisse selezionata sarà cura del partecipante fornire la traduzione in lingua italiana per la proclamazione.
5.6. L’opera candidata dovrà essere nella piena disponibilità del partecipante, che garantisce di detenere i relativi diritti e che manleva gli organizzatori del premio da eventuali reclami potessero pervenire in merito al diritto d’autore o d’ingegno dell’opera, o di plagio, dovesse essere reclamato da terzi non concorrenti.
Il partecipante è responsabile della veridicità delle informazioni fornite e della legittima titolarità dell’opera.
5.7. La presentazione della candidatura non comporta alcun trasferimento di proprietà dell’opera ai promotori.
Articolo 6 – Modalità di Candidatura
6.1. La candidatura dovrà essere effettuata esclusivamente attraverso le modalità indicate sul sito ufficiale del Premio, secondo le modalità indicate annualmente dal Bando Ufficiale:
6.2. Le candidature possono essere:
presentate dal candidato;
presentate dall’ente titolare del progetto;
proposte da terzi tramite segnalazione motivata;
presentate dal Comitato Scientifico;
presentate da membri del Comitato d’Onore.
6.3. Il candidato dovrà fornire come documentazione obbligatoria a corredo della candidatura i dati anagrafici e/o anche nome d’artista, specificando se vuole restare anonimo al pubblico e spendere solo lo pseudonimo, la biografia ed il curriculum e crediti mostre personali e collettive, concorsi, concerti o pubblicazioni, docenze, nell’ordine:
a) modulo ufficiale di candidatura;
b) curriculum vitae o curriculum istituzionale;
c) copia del documento d’identità del firmatario;
d) relazione descrittiva dell’opera o del progetto;
e) portfolio e materiali illustrativi;
f) eventuali immagini, video, registrazioni o pubblicazioni;
g) dichiarazione di titolarità dei diritti;
h) autorizzazione al trattamento dei dati personali;
i) liberatoria per finalità culturali e promozionali
6.5. Le candidature incomplete o pervenute oltre i termini stabiliti potranno essere escluse.
Sono escluse le candidature:
• incomplete;
• pervenute oltre i termini;
• prive delle dichiarazioni richieste;
• contenenti dati non veritieri;
• lesive di diritti di terzi;
• presentate da soggetti minorenni;
• relative a opere la cui prima pubblicazione o realizzazione risalga a oltre cinque anni prima della scadenza del bando;
• incompatibili con i principi culturali ed etici del Premio.
Articolo 7 – Preselezione
7.1. Le candidature saranno sottoposte a una prima verifica di ammissibilità.
7.2. La preselezione sarà effettuata dal Comitato tecnico o dalla Segreteria del Premio secondo criteri di conformità al bando e qualità della candidatura.
7.3. L’esito della preselezione sarà comunicato ai partecipanti via e-mail.
Articolo 8 – Giuria
8.1. La Giuria è composta da personalità appartenenti ai settori:
- arte;
- architettura;
- musica;
- letteratura;
- cultura;
- scienza;
- ricerca;
- innovazione;
- tecnologia;
- istituzioni.
La Giuria è composta da 7 membri, 3 permanenti selezionati dalla Fondazione Donà dalle Rose e 3 permanenti selezionati dalla società Due Torri Hotel spa, e 4 per ogni edizione e per ciascuna delle 4 sezioni di comune accordo dai due enti fondatori, Fondazione Donà dalle Rose e Due Torri Hotel spa e Chiara Modìca Donà dalle Rose, alias Rosa Mundi.
8.2. La composizione della Giuria sarà resa pubblica attraverso i canali ufficiali del Premio.
8.3. La Giuria valuterà le opere sulla base dei seguenti criteri:
– qualità artistica e progettuale;
– originalità della ricerca;
– capacità innovativa;
– qualità tecnica;
– capacità di instaurare un dialogo con il presente;
– capacità di interpretare, attraverso il proprio linguaggio, il tema del futuro.
8.4. La Giuria potrà richiedere ai finalisti ulteriori materiali o chiarimenti.
8.5. Le decisioni della Giuria sono definitive e insindacabili.
Articolo 9 –Criteri di Valutazione
9.1. La Giuria assegnerà fino a un massimo di 100 punti.
| Criterio | Punteggio massimo |
| Qualità artistica, culturale o progettuale | 25 |
| Originalità e innovazione | 20 |
| Visione del futuro e capacità anticipatrice | 20 |
| Impatto sociale e culturale | 15 |
| Dialogo tra tradizione e innovazione | 10 |
| Rilevanza internazionale e divulgativa | 10 |
Totale: 100 punti
Saranno inoltre considerati:
- valore etico e culturale;
- interdisciplinarità;
- capacità di generare riflessioni sul futuro;
- rapporto tra memoria, innovazione e intelligenza artificiale.
I Finalisti
9.2. La Giuria selezionerà i finalisti.
9.3. Il numero dei finalisti sarà stabilito annualmente dai promotori in funzione delle candidature ricevute e della qualità dei progetti, al fine di valorizzare tutti coloro, tra i partecipanti, che avranno portato delle proposte di livello centrando l’argomento del premio.
9.4. I finalisti saranno inseriti nella mostra collettiva del Premio e nei relativi materiali editoriali e di comunicazione, secondo quanto previsto dall’organizzazione presso la prestigiosa sede del Grand Hotel Majestic, già Baglioni di Bologna, a discrezione della gestione dell’Hotel nel miglior modo possibile per valorizzare i concorrenti selezionati ed il luogo. La mostra dei finalisti potrà durare dalle tre settimane alle quattro settimane, di anno in anno secondo l’insindacabile gestione dell’organo preposto dell’Hotel ospitante.
9.5 I Vincitori
Successivamente verranno proclamati i vincitori, selezionati dalla giuria ed i premi speciali 10 giorni prima della cerimonia di proclamazione.
Il sabato successivo alla proclamazione, comunicando in largo anticipo con i vincitori selezionati, si celebrerà la cerimonia di premiazione presso la sede del Grand Hotel Majestic, già Baglioni di Bologna con una reception dedicata, la proclamazione e la consegna dei premi.
9.7. Premi
Sarà assegnato un Premio per ciascuna delle quattro categorie.
I quattro vincitori riceveranno:
-il titolo di Vincitore del Premio Futurismi / nella propria categoria;
-il quinto premio menzione speciale Pinocchio AI
-i promotori potranno comunque valutare, di anno in anno, la menzione e l’ipotesi di nuovi premi speciali attinenti al tema;
-attestato ufficiale / pergamena;
– partecipazione alla mostra dei vincitori a Palazzo Donà dalle Rose a Venezia, Cannaregio 5101 a cura della Fondazione Stessa per un periodo che varierà dalle tre alle quattro settimane nel cuore della collezione della famiglia dei Conti Donà dalle Rose;
– attività di comunicazione e valorizzazione attraverso i canali dei promotori.
– Eventuali premi in denaro, borse di produzione o commissioni artistiche potranno essere saranno specificati nel bando annuale.
I vincitori potranno usufruire di due notti in una camera doppia a Bologna in occasione della proclamazione nel Grand Hotel Majestic e a Venezia, successivamente per altre due notti, a contatto con la famiglia di collezionisti dei Conti Francesco e Chiara Donà dalle Rose e scoprire Venezia nel modo più autentico.
9.8. Mostra
La mostra sarà accompagnata, compatibilmente con le risorse disponibili, da un catalogo o da una pubblicazione digitale.
Le modalità di trasporto, assicurazione, allestimento e restituzione delle opere saranno disciplinate dal bando annuale. Sarà cura dei singoli artisti consegnare le opere finaliste al Grand Hotel Majestic già Baglioni e al termine della mostra recuperarle.
Articolo 10 – Opere vincitrici
Le opere dei vincitori diventeranno di proprietà degli enti organizzatori che ne saranno comproprietari o, secondo le loro diverse finalità o disponibilità, proprietari unici, individuando quali tra i premi detenere. I candidati vincitori potranno indicare una loro preferenza quanto alla destinazione finale delle loro opere, restando titolari del diritto di seguito, di replica e d’autore dell’opera ma non dell’opera materiale stessa e della sua proprietà e possesso, e della sua prima edizione.
Articolo 11 – Scadenze
11.1. Le scadenze relative alla prima edizione saranno indicate nel bando ufficiale.
11.2. I promotori potranno modificare le date per comprovate esigenze organizzative, dandone tempestiva comunicazione ai partecipanti attraverso i canali ufficiali. Per ciascuna edizione saranno pubblicate:
- data di apertura del bando;
- termine per la presentazione delle candidature;
- periodo di esame della documentazione;
- comunicazione delle shortlist;
- annuncio dei vincitori;
- data della cerimonia di premiazione.
11.3. A titolo indicativo:
- Apertura candidature: 1 novembre
- Chiusura candidature: 30 gennaio
- Valutazione: fine febbraio
- Comunicazione vincitori: primi di marzo
- Cerimonia di premiazione: metà marzo
Articolo 12 – Premi
La Giuria assegna:
- Premio Futurismo Arte;
- Premio Futurismo Musica;
- Premio Futurismo Letteratura;
- Premio Futurismo Architettura e Urbanistica;
- Premio Speciale Pinocchio AI;
- Premio Internazionale Futurismo;
- Premio alla Carriera;
- Menzioni Speciali.
Articolo 13 – Proprietà Intellettuale
I candidati dichiarano sotto la propria responsabilità di detenere i diritti di utilizzazione economica e morale delle opere presentate.
Ogni responsabilità derivante da violazioni di copyright, proprietà industriale o diritti di terzi resta a carico del partecipante.
Articolo 14 – Utilizzo dei Materiali
La partecipazione al Premio comporta l’autorizzazione non esclusiva e gratuita all’utilizzo dei materiali inviati per:
- esposizioni;
- cataloghi;
- pubblicazioni;
- attività didattiche;
- promozione del Premio;
- archivi storici;
- comunicazione istituzionale.
Resta ferma la piena titolarità dei diritti in capo agli autori.
Articolo 15 – Trattamento dei Dati Personali
I dati personali saranno trattati nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e della normativa nazionale vigente esclusivamente per finalità connesse all’organizzazione del Premio.
Articolo 16 – Contributo di partecipazione – diritti di segreteria
16.1. Contributo di partecipazione:
Qualora sia previsto un contributo di partecipazione, il relativo importo e le modalità di pagamento saranno indicati nel bando ufficiale di anno in anno potendo subire delle modifiche.
16.2. Il contributo, ove previsto, sarà destinato alla gestione amministrativa e organizzativa del Premio.
16.3. Forza maggiore
I promotori non saranno responsabili per eventuali modifiche, sospensioni o cancellazioni delle attività connesse al Premio determinate da cause di forza maggiore o da circostanze non ragionevolmente prevedibili o controllabili.
16.4. In tali casi, i promotori comunicheranno tempestivamente ai partecipanti eventuali modifiche al calendario o alle modalità di svolgimento.
Articolo 17 – Accettazione del Regolamento
La partecipazione al Premio comporta la piena conoscenza e l’integrale accettazione del presente Regolamento e delle decisioni adottate dagli Organi del Premio.
MODULO UFFICIALE DI CANDIDATURA
PREMIO FUTURISMO – DAL FUTURISMO AI FUTURISMI AI
premiofuturismo@gmail.com
DATI DEL CANDIDATO
Nome e Cognome / Denominazione Ente
Nazionalità
Data di nascita
Indirizzo
Telefono
Sito Web
CATEGORIA
☐ Arte
☐ Musica
☐ Letteratura
☐ Architettura e Urbanistica
☐ Premio Speciale Pinocchio AI
TITOLO DELL’OPERA O DEL PROGETTO
TIPOLOGIA
☐ Opera inedita
☐ Opera edita
Data della prima pubblicazione/esposizione:
____ / ____ / ______
ABSTRACT DEL PROGETTO
(max 2.000 caratteri)
______________________________________________________________________________________________________________
DICHIARAZIONE
Il/La sottoscritto/a dichiara:
☐ di avere compiuto il diciottesimo anno di età;
☐ di essere titolare dei diritti dell’opera;
☐ che l’opera è inedita oppure pubblicata da non oltre cinque anni;
☐ di accettare integralmente il Regolamento.
Data ____________
Firma ___________________________
CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE DIRITTI DI SEGRETERIA
Dichiaro di avere ottemperato al pagamento di 50 euro di iscrizione sul conto corrente della Fondazione Donà dalle Rose con causale
“Candidatura al Premio Futurismo 2026/2027 diritti di segreteria” IBAN:IT44D0306909606100000169418
Data_____________________________________
Firma________________________________________
INFORMATIVA PRIVACY GDPR
Ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento UE 2016/679, il Titolare del trattamento informa che i dati personali raccolti saranno utilizzati esclusivamente per:
- gestione delle candidature;
- organizzazione del Premio;
- comunicazioni istituzionali;
- pubblicazione degli esiti;
- archivio storico della manifestazione.
I dati saranno conservati per il tempo necessario alle finalità sopra indicate.
L’interessato potrà esercitare i diritti di accesso, rettifica, cancellazione, limitazione e opposizione previsti dal GDPR.
Firma per presa visione
LIBERATORIA PER UTILIZZO IMMAGINI E CONTENUTI
Il/La sottoscritto/a
autorizza la Fondazione Donà dalle Rose e gli enti promotori del Premio Futurismo a utilizzare, riprodurre, pubblicare ed esporre i materiali trasmessi, inclusi immagini, video, fotografie, estratti editoriali e contenuti multimediali, esclusivamente per finalità culturali, scientifiche, istituzionali, divulgative e promozionali collegate alla manifestazione.
L’autorizzazione è concessa a titolo gratuito, senza limiti temporali e territoriali.
Data ____________
Firma ___________________________
DICHIARAZIONE DI TITOLARITÀ E MANLEVA
Il/La sottoscritto/a
dichiara sotto la propria responsabilità:
- di essere autore o legittimo titolare dei diritti relativi ai materiali candidati;
- che le opere non violano diritti di terzi;
- di assumersi ogni responsabilità derivante da eventuali contestazioni;
- di manlevare e tenere indenne la Fondazione Donà dalle Rose, il Comitato Organizzatore, la Giuria e gli enti partner da qualsiasi richiesta o azione promossa da terzi.
Data ____________
Firma ___________________________